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Comunicati del 26 maggio

Ca’Foscari Short Film Festival – I° edizione
Una sigla azionista annuncia l’apertura ufficiale del CA’ FOSCARI SHORT FILM FESTIVAL, alla presenza del rettore CARLO CARRARO. E’ il segno ufficiale di un’apertura dell’niversità nei confronti del cinema in uma maniera continuativa: parlare di cinema, portare la bellezza del cinema nel mondo è il leitmotiv di questa nuova sincronia

VENEZIA, 26 MAGGIO. La cerimonia di apertura della prima edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival ha avuto luogo oggi pomeriggio presso il Teatro Ca’ Foscari Santa Marta.

A inaugurare la rassegna, il Rettore dell’Università Ca’ Foscari, Carlo Carraro. Il Ca’ Foscari Short Film Festival, nelle parole dello stesso Rettore, è stato definito come un progetto ricco di ambizioni: la convinzione di riuscire a interpretare il fermento creativo dei più giovani cineasti della scena internazionale, mentre formano la loro arte e sperimentano i nuovi linguaggi del futuro.

Un festival del corto, primo nel suo genere in tutta Europa, perché gestito e organizzato direttamente da studenti universitari con la supervisione del personale docente. È l’ennesima occasione di cinema offerta a Venezia, già culla di ben altre manifestazioni sulle produzioni di cortometraggi (Il Mestre Short Film, Il Festival del Cortometraggio organizzato dalla Fondazione Pasinetti), che presenta una caratteristica che la rende un evento diverso: è la possibilità di dare voce agli studenti di cinema provenienti da quasi tutte le scuole di cinema internazionali. È proprio a loro che Ca’ Foscari, e insieme a essa, il Ca’ Foscari Short Film Festival, desidera offrire una prestigiosa vetrina per debuttare nel mondo delle immagini in movimento, dopo aver attraversato la selezione del critico cinematografico e direttore artistico dell’evento Roberto Silvestri, e prestandosi alla valutazione di Valerio Mastrandrea, Mario Handler e Theo Eshetu, cineasti che giungono da differenti paesi e realtà produttive per comporre una giuria di grande rilievo.

Il Ca’ Foscari Short Film Festival è, dunque, una nuova forma di festival, concepita come flusso naturale di energie e fucina di talenti. Obiettivo è che diventi il luogo ideale per coniugare ricerca, tecnica, arte, metodologie di rappresentazione, commutandole in esperienze personali e rappresentando un banco di prova per futuri percorsi di specializzazione in ambito cinematografico. È un ulteriore sforzo di Ca’ Foscari per poter portare un altro sviluppo della città che non sia soltanto incentrato sulla cultura turistica, ma che si interrelazioni anche con la cultura della produzione mediatica. Su questa scia, la serata organizzata per il 18 giugno dal titolo più che esemplificativo: Notte dell’Arte. L’università Ca’ Foscari come perno di collegamento tra la cultura e le istituzioni cittadine.

La delegata dal Rettore alle attività cinematografiche,  Maria Roberta Novielli, l’ ”Anima di questo Festival” come è stata definita dal Rettore durante questa cerimonia di apertura, ha ringraziato, per il lavoro svolto, i 130 studenti che hanno collaborato affinché tale evento potesse prendere vita. I giovani hanno partecipato alle varie attività previste nella fase di realizzazione: logistica, sottotitolatura, giuria per le menzioni speciali, supporto stampa, grafica, video, programmazione.

A illustrare nello specifico il programma di questo Festival Mondiale del Cortometraggio, il direttore artistico Roberto Silvestri, che definisce la giornata di oggi come di fondamentale importanza, perché è il segno ufficiale di un’apertura dell’università nei confronti del cinema in una maniera continuativa: parlare di cinema, portare la bellezza del cinema nel mondo, è il leitmotiv di questa nuova sincronia.

Più che di prima edizione, Roberto Silvestri parla di “Numero Zero” di un appuntamento che negli anni si spera diventi un “campionato del mondo” del cinema studentesco, autogestito dagli studenti stessi. E Venezia potrebbe diventare, per i saggi delle scuole di cinema, pubbliche e private, di tutto il mondo, che prefigurano nel formato “short” l’immaginario del futuro, il luogo perfetto per mostrare e discutere opere, tendenze, poetiche e talenti del futuro, del presente e del passato. Un cinema del futuro che non può esistere senza una corrispondenza con il passato. Per tale ragione, oltre alla sezione del Concorso Internazionale, ne sono state inserite anche delle parallele, i cosiddetti Programmi Speciali, feconde incursioni in territori antichi e dimenticati, ma tuttora fertili. Tali sezioni comprendono: la presentazione e proiezione di film realizzati dai giurati; il progetto Cinetreno con un ciclo di corti russi; la presentazione del workshop dedicato alla pratica creativa dei titoli di testa e ai suoi protagonisti; gli speciali RaroVideo con la proiezione del film Tromba Fredda; un programma speciale dedicato a Roberto Nanni con cinque corti da lui realizzati; lo speciale dedicato a Francesco Pasinetti e lo speciale sui Film Austriaci presentati in collaborazione con la Fondazione Ugo e Olga Levi e curato da Elfi Reiter e Roberto Calabretto intitolato “L’azionismo viennese, il cinema e la musica. Gli anni sessanta a Vienna”. Infine, un programma speciale organizzato in accordo con Palazzo Grassi.

All’interno della sezione Internazionale, che comprende i cortometraggi girati durante la Rivoluzione in Tunisia dagli allievi del grande cineasta tunisino Nouri Bouzid (Making Off, L’uomo di cenere), sarà presente anche un piccolo concorso destinato agli Istituti Medi Superiori della Regione Veneto: una valida piattaforma per meglio comprendere le tendenze più “verdi” del territorio.

A inaugurare le proiezioni, la sigla del Ca’ Foscari Short Film Festival, ideata e realizzata dagli studenti. Un’opera che si lega alla tematica del cibo, nell’idea di Roberto Nanni che la settima arte non fosse solo racconto di un’azione, di una narrazione, ma che avesse a che fare anche con il cervello, che fosse “qualcosa di pancia”. Come dire: un cinema non solo come spettacolo visivo, ma anche come nutrimento per la mente e il corpo.

Il Ca’ Foscari Short Film Festival si è aperto ufficialmente con il programma speciale realizzato in collaborazione con la Fondazione Ugo e Olga Levi, L’ azionismo viennese, il cinema e la musica. Gli anni sessanta a Vienna. Ospiti, il direttore della Fondazione Levi Giorgio Busetto, ed Elfi Reiter, curatrice, insieme a Roberto Calabretto dello speciale. Busetto si sofferma sull’ambito di interesse della Fondazione Levi (nata nel 1962 per volontà di Ugo e Olga Levi): un’indagine interamente dedicata alla musica in tutti i suoi aspetti, da quella antica alla contemporanea, dall’organologia all’etnomusicologia. Ad introdurre il pubblico di questo Festival mondiale del Cortometraggio all’interno delle dinamiche proprie del movimento artistico dell’Azionismo Viennese, la curatrice Elfi Reiter. La studiosa, definisce la sigla del Ca’ Foscari Short Film Festival come Azionista, e cita, a tal proposito, l’opera di un importantissimo cineasta austriaco del periodo: Peter Kubelka, che applica la filosofia del cinema all’arte culinaria. L’Azionismo Viennese, nasce negli anni sessanta a Vienna, con Günter Brus, Otto Mühl, Hermann Nitsch e Rudolf Schwarzkogler.

A seguire il programma riservato agli Istituti Medi Superiori della regione Veneto, visto come una valida piattaforma per comprendere le tendenze più “verdi” del territorio e la visione dei primi corti del Concorso Internazionale.

eugenio

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