Notizie dal Festival


Comunicato del 10 marzo

ACCADRÀ
A VENEZIA

Dal dal 28 al 31 marzo la seconda edizione del
CA’ FOSCARI SHORT FILM FESTIVAL


 IT HAPPENS IN VENICE

From the 28th to the 31st of March

CA’ FOSCARI’S SHORT FILM FESTIVAL

http://cafoscarishort.unive.it/

IL PRIMO FESTIVAL IN EUROPA,
CONCEPITO, ORGANIZZATO E GESTITO
DIRETTAMENTE DA UNA UNIVERSITÀ,
LA CA’ FOSCARI Di VENEZIA

NELLA SERENISSIMA DEL TERZO MILLENNIO, SI SVOLGERÀ UNA SORTA DI
‘CAMPIONATO MONDIALE’ DEL CINEMA STUDENTESCO, UNA RADIOGRAFIA
DELL’IMMAGINARIO A VENIRE, UN CONFRONTO DIRETTO CON LA GENERAZIONE
2.0, PER CAPIRE COME STA CAMBIANDO IL CINEMA E QUANTO ALCUNE SCUOLE
DI CINEMA NON HANNO SAPUTO CAPIRE GENTE COME SPIELBERG O TARANTINO

UN CONCORSO INTERNAZIONALE DI CORTOMETRAGGI REALIZZATI DA STUDENTI
UNIVERSITARI DI CINEMA E DI SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE O DA STUDENTI
PROVENIENTI DA IMPORTANTI SCUOLE DI CINEMA COME LA FRANCESE
LE FRESNOY, L’INDIANA SATYAJIT RAY FILM INSTITUTE
E LA TEDESCA
HOCHSCHULE FUR FERNSEHEN UND FILM MUNCHEN…

SARANNO  GIUDICATI DA PAPPI CORSICATO, IRENE BIGNARDI, RACHID MOHAMED BENHADJ


INOLTRE: RETROSPETTIVE, OMAGGI, SCOPERTE E WORKSHOP APERTI A TUTTI GLI STUDENTI;
TSUKAMOTO SHINYA FIRMA IL MANIFESTO; IN SCENA CI SARANNO ANCHE BIGROCK, LA SCUOLA DI COMPUTER GRAFICA TUTTA ITALIANA CHE VANTA COLLABORAZIONI CON COLOSSI QUALI DREAMWORKS E PIXAR.
UNA SCUOLA DI CINEMA SPECIALE, L’ECHO PARK FILM CENTER DI LOS ANGELES;
E ANCORA,
LA “LUNGA MARCIA” DEI MARCHI CINESI,UN FOCUS DEDICATO AGLI SPOT PUBBLICITARI CINESI DEL 2008, I DUE CONCORSI RIVOLTI ALLE SCUOLE DEL VENETO e OLTRE IL MURO, RISULTATO DELLA COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI DI CA’ FOSCARI CON I RAGAZZI DELL’ISTITUTO PENALE MINORILE DI TREVISO

SI CELEBRERÀ ANCORA IL VENEZIANO PASINETTI, CON QUATTRO CORTI DA TEMPO INVISIBILI. NEL FOCUS AGLI ALBORI DELL’ANIMAZIONE ITALIANA CI SARA’ POI LA STORIA DI LULU’  DI ARRIGO FRUSTA CON LA PIÙ ANTICA SEQUENZA ANIMATA NELLA STORIA DEL CINEMA ITALIANO CHE SIA STATA CONSERVATA.
NELLA SERATA FINALE, UN LIVE SET E LA PROIEZIONE DELL’UNICO FRAMMENTO SOPRAVVISSUTO DI UN PROGETTO INCOMPIUTO DI CHARLIE CHAPLIN: SI TRATTA DI THE PROFESSOR (1919)

E CON VIRAL COMPETITION SI REALIZZERA’ UN VERO E PROPRIO CORTO “COMUNITARIO”

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Dopo il successo riscosso dalla prima edizione, torna il Ca’ Foscari Short Film Festival, il primo in Europa concepito, organizzato e gestito direttamente da un’università. La seconda edizione si svolgerà dal 28 al 31 marzo 2012, nella bella cornice del teatro Auditorium Santa Margherita di Venezia.

La peculiarità e al tempo stesso il punto di forza del festival sono di essere proiettato verso il futuro e, quindi, verso gli studenti; saranno loro i protagonisti di questa grande festa dall’una e dall’altra parte dello schermo. I cortometraggi selezionati provengono, infatti, dalle scuole di cinema – ma anche dai corsi di scienze delle comunicazioni e dell’audiovisivo – di tutto il mondo e rappresentano gli ultimi lavori e i saggi di diploma più recenti di una agguerrita generazione di cineasti che sarà giudicata da una giuria internazionale. Una sorta di ‘campionato mondiale del cinema studentesco’, una vera e propria radiografia dell’immaginario a venire.

Il Festival si svolgerà all’interno delle collaudate attività internazionali di Ca’ Foscari Cinema (http://cafoscaricinema.unive.it), organizzate dal 2011 proprio dall’Università di Venezia.

Alla guida del Ca’ Foscari Short Film Festival, il critico Roberto Silvestri, coadiuvato da una squadra veneziana e internazionale di docenti universitari, di professionisti del cinema e della cultura, incastonati all’interno dell’esperienza di Ca’ Foscari Cinema, coordinata invece da Roberta Novielli, delegata dal rettore Carlo Carraro alle attività cinematografiche dell’università veneziana.

Dopo aver appositamente creato la sigla introduttiva di Ca’ Foscari Cinema, il cineasta giapponese Tsukamoto Shin’ya ha rinnovato la sua preziosa collaborazione donando al festival una bellissima immagine tratta dal suo ultimo film, Kotoko, vincitore della sezione Orizzonti all’ultimo festival di Venezia, divenuta immediatamente la locandina di questa seconda edizione.

Il Ca’ Foscari Short Film Festival vede quest’anno affiancarsi al concorso internazionale, un altrettanto ricco programma speciale comprendente focus, omaggi, retrospettive, scoperte e workshop aperti a tutti gli studenti.

Centro nevralgico del festival è il concorso internazionale, cui partecipano prestigiose scuole di cinema tra cui la francese Le Fresnoy, l’indiana Satyajit Ray Film Institute e la tedesca Hochschule Fur Fernsehen Und Film Munchen e il Ngee Ann Polytechnic da Singapore. Il concorso internazionale permette così di operare una vera e propria radiografia dell’immaginario a venire, puntando la sua lente d’ingrandimento su pulsioni e problematiche della nuova generazione di cineasti. Se lo scorso anno grande risalto avevano avuto le sofferte testimonianze “dal fronte” della Primavera araba, in questa seconda edizione rivestono un ruolo predominante tematiche esistenziali tipiche della contemporaneità. Alienazione metropolitana e incomunicabilità sono al centro di corti come il minimalista Ordinary Compulsions del francese Vincent Ciciliato e dello scioccante Sanzaru del regista indonesiano Roy Wee Kiat Ng che non mancheranno di impressionare gli spettatori . Al tempo stesso non viene però trascurato il vasto spettro delle problematiche sociali come le conseguenze derivate dal terremoto che distrusse L’Aquila nel 2009 (Sulla mutevolezza di tutte le cose di Anna Marziano) o la tragica perdita del lavoro in tempi di crisi nel tedesco What We Deserve di Thomas Szabo: aspetti apparentemente lontani ma sentiti con sempre più urgenza dai giovani registi selezionati. Una sintesi di queste due tendenze è rappresentata dall’opera presentata dalla rumena Anca Miruna Lazarescu, Silent River. Il corto è ambientato nella Romania di Ceausescu, un paese oppresso dal quale due uomini cercano di fuggire con il loro carico di paure e affetti. Non mancano neppure i toni lievi affidati soprattutto a ingegnosi e divertenti corti d’animazione come Jelly Jeff di Jacob Frey, né le sfide tecniche del potente Pavel’s Last Shot di Christoph Heimer o gli echi autoriali di genere dell’indiano Ryan deMello in Falling Awake o Claudia Hendel nell’inglese Lucky Seven. Un variegato programma percorso da fili conduttori in grado di offrire molti spunti interessanti, e una attenta analisi dello stato del cinema mondiale dal punto di vista delle nuove generazioni.

Sono stati infine resi noti i prestigiosi nomi che comporranno la giura internazionale incaricata di scegliere il miglior corto della sezione principale: il Ca’ Foscari Short Film Festival avrà quest’anno il piacere di ospitare sul palco dell’Auditorium Santa Margherita il regista napoletano Pappi Corsicato, autore di importanti lungometraggi (ricordiamo ad esempio il Nastro d’argento come Opera prima “Libera” del 1992), cortometraggi, videoclip, allestimenti teatrali e documentari sull’arte contemporanea. Ha appena completo un nuovo lungometraggio, “Il volto di un’altra”. E poi uno dei nomi di punta della critica cinematografica italiana, Irene Bignardi. Giornalista presso Repubblica, l’E‘spresso e Vanity Fair, tra le sue attività si possono annoverare anche la conduzione di programmi culturali per la televisione e importanti collaborazioni in ruoli di rilievo per numerosi festival, senza dimenticare ovviamente il suo fondamentale contributo come saggista per il quale ha ricevuto il prestigioso Premiolino e la Grolla d’oro alla carriera.  Altro tassello della giuria è il regista e pittore algerino Rachid Mohamed Benhadj, il quale ha girato corti e mediometraggi di forte impegno sociale, concentrandosi senza retorica sulle condizioni disagiate di giovani, donne e proletari del Maghreb. Ha inoltre realizzato sei lungometraggi, di cui l’ultimo, Parfums d’Alger, è in uscita quest’anno con protagonista Isabelle Adjani. Continua anche la fortunata tradizione inaugurata nella prima edizione dello Jury Members as Filmmakers per la quale il Festival dedica un piccolo speciale al lavoro dei giurati: Pappi Corsicato porterà La stirpe di Lana, l’episodio “amazzonico” dal film collettivo I vesuviani, sorta di manifesto della scuola napoletana di cinema del 1997, mentre Rachid Mohamed Benhadj presenterà il backstage del suo lungometraggio Mirka (2000), nel quale la visita di un bambino sul set diventa pretesto per mostrare come si gira e produce un film.

Proprio riguardo gli eventi speciali quest’anno il Festival si presenta più ricco che mai, in unba varietà di omaggi, scoperte, focus italiani e internazionali che non sifgurano neppur edi fronte il corposo Concorso Internazionale e che sono incentrati sul massimo coinvolgimento degli studenti – come ben dimostrano i due workshop previsti – e alla diffusione di realtà poco conosciute. E’ in questa direzione che va la presentazione di BigRock, scuola di computer grafica tutta italiana con sede nel trevigiano, vera e propria fucina di talenti in grado di vantare collaborazioni con colossi quali Dreamworks e Pixar. Il programma prevede la proiezione del cortometraggio animato Life e uno speciale sulla sua realizzazione. Lo short ha, infatti, visto la partecipazione di circa 40 studenti, 5 insegnanti ed è stato supervisionato da Alex Ongaro, figura di primo piano della Dreamworks Animation, con il quale il pubblico avrà una preziosa occasione di confronto grazie ad un collegamento telematico durante il festival. Il baskstage del progetto pone particolare attenzione sul lavoro di gruppo e la pipeline di lavorazione, alternando momenti di quotidianità a BigRock a problemi pratici da affrontare per la realizzazione del corto. Si ripercorreranno così tutte le fasi salienti che hanno portato al compimento di un progetto così complesso, partendo dal foglio bianco, fino ad arrivare alla completa realizzazione dei modelli, delle animazioni e delle luci di scena.

Il focus di quest’anno è dedicato a una scuola di cinema molto particolare, l’Echo Park Film Center di Los Angeles, cooperativa di cineasti e appassionati nata nel 2002 per promuovere in modo dinamico e creativo la comunicazione audiovisiva e renderla accessibile a tutti, donne e uomini, ricchi e poverissimi, bianchi e neri e gialli e ispanici, giovani e anziani… Il centro ha un’eccellente biblioteca specializzata, di una sala di 60 posti per la proiezione di classici del cinema, film sperimentali e di ricerca, di attrezzature leggere per la produzione e il montaggio di film e video a basso costo. Caratteristica di questa ‘scuola volante’, oltre alla semigratuità dei corsi e  alla cura di Youth Film and Human Rights Film Festival, è il FilmMobile, un pullman ecocompatibile attrezzato di tutto punto che porta il cinema (da fare e da vedere) in giro per gli Stati Uniti, addestrando alla comunicazione audiovisiva gli strati più emarginati e ‘clandestini’ della società.  Paolo Davanzo, il filmmaker di origini veneziane che ne è il fondatore e l’animatore (con  Ken Fountain e Joe Hilsenrad,  cui poi s’è aggiunta Lisa Marr), reduce da un corso di cinema con alcuni immigrati asiatici in Olanda, racconterà al pubblico del Ca’ Foscari Short Film Festival la sua doppia esperienza euro-americana, proiettando alcune delle opere realizzate in questi anni dal centro.

Per il secondo anno consecutivo il Ca’ Foscari Short Film Festival celebrerà la figura del veneziano Pasinetti, di cui il 1 giugno 2011 è stato ricordato il centenario dalla nascita. Francesco Pasinetti è conosciuto soprattutto in qualità di storico e critico del cinema, ma non è da dimenticare l’impronta sperimentale che ha lasciato con la sua attività da regista. Oltre al voler essere un tributo alla città che ospita l’università e il festival stesso, l’evento sarà anche una testimonianza del gusto per la sperimentazione dell’autore, del quale sono recuperati quattro corti da tempo invisibili per i quali si ringraziano anche il Comitato Regionale per le celebrazioni del Centenario della nascita di Francesco Pasinetti, l’Archivio Storico Cinecittà Luce (Roma) e la Cineteca Italiana (Milano). In questi corti Pasinetti avvicina la materia del docu-corto da quattro prospettive differenti: Sulle orme di Giacomo Leopardi (1941), Nasce una famiglia (1943), Piave Boite Vajont (1947) e I pittori impressionisti (1948) nascono da urgenze molto diverse tra loro; un’eterogeneità che si riflette nella scelta della messa in scena e che esalta il multiforme ingegno del regista veneziano. A presentarli ci sarà un grandissimo esperto di Pasinetti, Carlo Montanaro. Quale corollario alle proiezioni, l’Auditorium Santa Margherita ospiterà inoltre una mostra fotografica, consistente in otto inediti scatti che ritraggono l’artista al lavoro nel periodo degli anni trenta e quaranta.

Agli albori dell’animazione italiana è uno speciale organizzato grazie alla collaborazione dell’AIRSC (Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema), presieduta da Carlo Montanaro, che dal 1964 si prodiga in campo teorico e pratico per lo studio e la preservazione – e il restauro vero e proprio – di opere appartenenti al cinema delle origini. Il fondamentale contributo dell’AIRSC in questo settore è testimoniato sia dalle importanti pubblicazioni prodotte sia dal successo de Le giornate del cinema muto di Pordenone. Frutto dell’ennesima operazione di recupero dell’AIRSC, per la quale si ringraziano anche l’Archivio
Storico CinecittàLuce
di Roma e La Cineteca del Friuli di Gemona, è anche l’interessante proposta nata dalla collaborazione col Festival che prevede la proiezioni di quattro preziosi corti d’animazione italiana, risalenti agli anni quaranta e cinquanta, diretti da altrettanti pionieri del disegno animato: si tratta di Anacleto e la faina di Roberto Sgrilli (1941), Il paese dei ranocchi di Antonio Rubino (1941), L’ultimo sciuscà di Gibba (1947) e La piccola fiammiferaia del veneziano Romano Scarpa (1951). Vero vanto di questo speciale è però la proiezione di La storia di Lulù di Arrigo Frusta (1909/10) nel quale compare la più antica sequenza animata nella storia del cinema italiano che sia stata conservata.

La “Lunga marcia” dei marchi cinesi è un altro focus, internazionale questa volta, curato da Giovanna Puppin e dedicato agli spot pubblicitari cinesi del 2008, un anno fondamentale per il paese del Celeste Impero che si è visto puntare addosso gli occhi del mondo intero in occasione delle Olimpiadi di Pechino, rivelatesi al tempo stesso vetrina di prestigio, ma anche palco sul quale ricevere forti critiche. Analizzare questo momento storico attraverso la proiezione di ben 35 spot pubblicitari è l’ambizioso obiettivo del focus che, svincolandosi dalle categorizzazioni basate sulle tipologie dei prodotti reclamizzati, propone una varietà di spunti notevole. Tra marchi nazionali che hanno visto nelle Olimpiadi l’occasione per cercare una ribalta mondiale e altri che invece ne hanno approfittato per rinforzare l’orgoglio nazionale, tra spot divertenti e altri a tematica sociale, tra pubblicità che propongono un improbabile European lifestyle “made in China” e le differenze con quelle di prodotti giapponesi o Occidentali (tra le quali curiosamente manca il Made in Italy), emergerà un ritratto a tutto tondo e non privo di contraddizioni della Cina contemporanea, colto da un punto di vista originale e privilegiato.

L’ultimo programma speciale, denominato Short Film Festival Meets ALTERMED, è un omaggio e allo stesso tempo un passaggio di  consegne tra Ca’ Foscari Short e l’associazione ALTERMED, che si è sforzata dal 2007 di promuovere le opere di artisti provenienti dai Paesi del bacino  mediterraneo. Lo ha fatto presentando le loro opere in un festival, con sede ad Avignone, il Festival Corto del MED. Il prezioso patrimonio raccolto negli anni di attività dall’associazione è ora a disposizione di Ca’ Foscari Short che ha selezionato dei corti presentati nelle edizioni 2009-2010. Ha animato questa selezione l’idea che non esista una sola identità mediterranea, ma una molteplicità, non necessariamente coincidenti con i relativi stati nazionali, quanto piuttosto a un intreccio di fattori geografici, storici e politici. Da qui la necessità di far dialogare tra loro le diverse voci. La sezione è a cura di Gabrielle Gamberini e Ida Zilio-Grandi.

Il primo dei due workshop che si terrà (prima) durante (e dopo) il festival è coordinato da Valentina Re e consiste in un ambizioso progetto che mira a coinvolgere e far partecipare studenti, registi e spettatori, sfruttando in particolar modo le potenzialità del Web. Viral Competition è un modo nuovo di pensare all’attività filmica come gesto collettivo, come piattaforma di lancio per nuovi talenti messi nelle condizioni di poter comunicare attivamente tra di loro. Nella prima fase il coordinamento del festival e gli studenti hanno scelto tre temi (“Nudo degli oggetti”, “Reiventare le immagini”, “Rifiuti”) sulla base della quale gli aspiranti registi dovranno produrre una video-traccia della durata massima di 30 seconda senza dialoghi e che sia aperta a successivi sviluppi e collegamenti con altri video. Le tracce saranno proiettate, discusse e votate durante il festival decretando così quale sarà la traccia vincitrice e, di conseguenza, il tema prescelto. Gli studenti che parteciperanno al workshop saranno responsabili dell’organizzazione e della gestione di questa fase, così come del lancio del video vincitore attraverso i canali di Ca’ Foscari e delle stesse scuole di cinema, allo scopo di stimolare giovani registi a proseguire la traccia con un andamento assolutamente non lineare ma intrinsecamente coerente. Aggiungendo un tassello alla volta, sarà così possibile arrivare alla realizzazione di un vero e proprio corto “comunitario”. Una giuria online deciderà i vincitori che saranno poi proiettati durante la terza edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival. Il progetto nasce con l’auspicio di svolgere il ruolo di una sorta di talent scouting per le giovani energie creative, di mappare le nuove tecnologie e, non ultimo, di riflettere sulla pratica della condivisione virale (come nei social network).

Il workshop dedicato alla realizzazione del cortometraggio Oltre il muro ha visto la collaborazione di studenti di Ca’ Foscari con i ragazzi dell’Istituto penale minorile di Treviso presso l’istituto stesso e sotto la coordinazione di Roberto Franzin, insegnante d’italiano e storia all’interno di questa realtà. Il progetto vuole replicare il successo del primo corto realizzato dai ragazzi dell’istituto, Inediti legami, presentato (anche) nella prima edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival e vincitore di numerosi premi. Franzin, nello spazio dedicato alle didattiche speciali dell’istituto, ha ideato questo esperimento volto al recupero dell’autostima dei ragazzi al fine di dar loro le motivazioni necessarie per un sano reinserimento nella società. Ha così raccolto le testimonianze dirette di questi giovani riguardo le loro aspettative future, facendone il soggetto del cortometraggio, co-diretto insieme a Nicola Mattarollo di Filmedia. Il risultato, che sarà mostrato durante il festival, è il toccante Oltre il muro, realizzato con la partecipazione attiva degli studenti aderenti al workshop.

Due sono infine i programmi dedicati alle scuole Medie e Superiori del Veneto, aggiungendo alla riconferma del Veneto High School Competition, che vedrà quest’anno in concorso quattro cortometraggi realizzati da singoli alunni o classi intere di istituti veneti, anche il Concorso sceneggiature brevi in collaborazione con Cafoscariletteratura, l’ultima nata tra le attività culturali promosse dall’università veneziana. Per parteciparvi è stato richiesto ai giovani aspiranti sceneggiatori di scrivere una breve storia di fiction che avesse almeno una scena ambientata in una scuola o biblioteca, in un progetto che cerca di promuovere forme meno comuni di scrittura e la commistione tra cinema e letteratura.

E inoltre, nella serata di chiusura, grande intrattenimento musicale e cinematografico, con due appuntamenti imperdibili. Ad aprire le danze sarà il Washout Project, un esperimento unico e particolarissimo, nel quale il duo Stefano Bechini e Cosimo Miorelli creerà un’esperienza che unisce musica e pittura digitale in un live-set capace di forzare i limiti della performance dal vivo in una sinergia di elementi narrativi, musicali e di immagini. Il programma della serata finale prevede inoltre la proiezione dell’unico frammento sopravvissuto, della durata di 6 minuti, di un progetto incompiuto di Charlie Chaplin; si tratta di The Professor (1919), messo a disposizione dall’Office Chaplin, nel quale il grande artista si discosta dal classico personaggio di Charlot. La proiezione sarà impreziosita dalla sonorizzazione, dal vivo e in contemporanea, di Elettrofoscari, laboratorio di musica sperimentale composto da studenti di Ca’ Foscari e diretto da Carlo Goldoni.

Un seconda edizione, insomma, per grandi corti, corti lunghi, corti che vengono da molti paesi. Scodellando e anticipando le tendenze future e le ‘geografie’ più vitali del momento, l’altro obiettivo del festival sarà disegnare una mappa aggiornata dei centri artistici e culturali più creativi, tenendo sempre a mente che negli ultimi anni molti cineasti (Olmi, Szomjas, Bellocchio…) hanno immaginato le loro scuole di cinema in polemica con le ‘chiusure mentali’ e censorie tradizionali, sia pubbliche sia private.

Al Ca’ Foscari Short Film Festival la sfida è anche quella di cercare la storia del cinema che nasce dalle scuole di cinema, magari di quelle dove non s’insegna solo la storia del cinema finora concepita, ma anche la cultura del momento, con le sue tensioni transartistiche e transculturali. E capire come è cambiato il cinema, quanto le scuole di cinema non hanno saputo capire gente come Spielberg o Tarantino.

Il Programma

Il programma completo della seconda edizione di Ca’ Foscari Short Film Festival sarà annunciato  il 16 marzo.

THE FIRST FESTIVAL IN EUROPE WHICH IS TOTALLY CONCEIVED, ORGANIZED AND MANAGED BY A UNIVERSITY: CA’FOSCARI UNIVERSITY OF VENICE.

IN THE MODERN SERENISSIMA A SORT OF “WORLD CHAMPIONSHIP” REGARDING STUDENTS’ CINEMA WILL TAKE PLACE.  IT WILL BE A PICTURE OF THE ONCOMING FUTURE, A DIRECT OPPORTUNITY TO FACE THE SO CALLED “2.0 GENERATION” IN ORDER TO UNDERSTAND HOW CINEMA IS CHANGING AND HOW SOME SCHOOLS OF CINEMA WEREN’T ABLE TO UNDERSTAND INFAMOUS DIRECTORS AS SPIELBERG AND TARANTINO.

THE FESTIVAL IS ORGANIZED AS AN INTERNATIONAL COMPETITION ON SHORT FILMS MADE BY STUDENTS ATTENDING CINEMA  AND COMMUNICATION SCIENCE FACULTIES AND ALSO UNIVERSITY STUDENTS ATTENDING COURSES ON CINEMA WHO ARE COMING FROM PRESTIGIOUS UNIVERSITIES AS LE FRESNOY IN FRANCE, THE SATYAJIT RAY FILM INSTITUTE IN INDIA AND THE HOCHSCHULE FUR FERNSEHEN UND FILM MUNCHEN IN GERMANY.

MOREOVER, THERE WILL BE RETROSPECTIVES, DISCOVERIES AND WORKSHOPS OPEN TO ALL THE STUDENTS. TSUKAMOTO SHIN’YA HAS SIGNED THE MANIFESTO. IT WILL BE STARRED ON STAGE ALSO THE ITALIAN SCHOOL OF COMPUTER GRAPHICS WHICH COLLABORATED WITH CINEMA’S GIANTS AS PIXAR AND DREAMWORKS BIG ROCK, AND A SPECIAL SCHOOL OF CINEMA: THE ECHO PARK FILM CENTREIN LOS ANGELES. AND MOREOVER, THERE WILL BE THE “LONG MARCH” OF THE CHINESE LABELS, WHICH FOCUSES ON CHINESE COMMERCIALS OF 2008, THE TWO COMPETITIONS ADDRESSED TO VENETO’S SCHOOLS, AND “BEYOND THE WALL”, WHICH IS THE RESULT OF THE COLLABORATION OF CA’ FOSCARI’S STUDENTS WITH YOUNG CONVICTS OF TREVISO’S REMAND HOME.

THE VENETIAN PASINETTI WILL BE CELEBRATED AGAIN WITH FOUR SHORT FILMS FORGOTTEN IN TIME. IN THE FOCUS “THE DAWN OF THE ITALIAN ANIMATION WILL BE PRESENTED LULÚ’S STORY BY ARRIGO FRUSTA WHICH IS THE MOST ANCIENT ANIMATED SEQUENCE IN THE HISTORY OF THE ITALIAN CINEMA. DURING THE LAST SOIRÉE, THERE WILL BE A LIVE SET AND THE PROJECTION OF THE LAST FRAGMENT SURVIVED OF AN UNACCOMPLISHED WORK BY CHARLIE CHAPLIN: THE PROFESSOR (1919).

DURING THE “VIRAL COMPETITION”, IT WILL BE REALIZED AN OUT-AND-OUT COMMUNITY SHORT FILM.

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VENICE, MARCH 10th. After the success of the first edition, it’s coming back the Ca’ Foscari Short Film Festival, which is the first in Europe totally conceived, organized and managed by a university. The second edition will take place from the 28th to the 31st March 2012 in the beautiful setting of the theatre Auditorium Santa Margherita in Venice.

The peculiarity and at the same time the strong point of the festival is that it is forward-looking and for this reason is turned towards the students, who will be the protagonists of this event watching and performing the stage. In fact, the short films selected are coming from cinema’s schools ―but also from communication and audiovisual science faculties― from all over the world, and represent the last works and diploma’s essays made by a fierce generation of film-makers that will be judged by an international panel. It will be a sort of “world championship of the student cinema”, a picture of the oncoming future thought.

The Festival is one of the projects of the international activities of Ca’ Foscari Cinema (http://cafoscaricinema.unive.it ) organized by Ca’ Foscari University of Venice.

The critic Roberto Silvestri is at the helm of the Ca’ Foscari Short Film Festival, assisted by a team of venician and international university professors and by experts on cinema and culture. The coordinator for the cinematic activities will be Roberta Novielli, delegated by the rector Carlo Carraro.

After having created the signature tune of Ca’ Foscari Cinema, the Japanese film-maker Tsukamoto Shin’ya has renewed his invaluable collaboration donating to the festival a beautiful image which has become the poster of this second edition of the festival. The picture was taken by his last film Kotoko, which was the winner of the section Horizons at the last festival of Venice.

Besides the international competition, the Ca’ Foscari Short Film Festival presents a special program including focus, retrospectives and workshops open to all the students.

The nerve centre of the festival is the international competition, to which will take part prestigious universities as Le Fresnoy in France, the Satyajit Ray Film Institute in India, the Hochschule Fur Fernsehen Und Film Munchen in Germany and the Ngee Ann Polytechinic in Singapore. That’s how the international competition can give a picture of the oncoming future thought: by observing instincts and problems of a new generation of film-makers.

Differently from the first edition, where had great importance the anguished deposition “from front” of the Arabian Spring, in the second one have a predominant role the existential topics which are typical of the contemporaneity. Metropolitan alienation and incommunicableness are at the centre of short films as the minimalist Ordinary Compulsionsof the French Vincent Ciciliato and the shocking Sanzaru by the Indonesian director Roy Wee Kiat Ng, which will strike the spectators.

Nevertheless, it’s not neglected the field of the social problems which could be far but still be felt by the selected directors, as the consequences that came after Aquila’s earthquake of 2009 (On the mutability of things by Anna Marziano) or the tragic loss of work during the economic crash in the German What We Deserve by Thomas Szabo..

A synthesis of these two tendencies is represented in the work presented by the Rumanian Anca Miruna Lazarescu, Silent River. This short film is set in Ceausescu, an oppressed village in Romania from where two men try to escape with their baggage of fears and affections.

It’s not missing neither the lightness, which is most of all left in the care of funny and clever animated short films as the German Jelly Jeff, nor the technical challenges of the strong Pavel’s Last Shot by Christoph Heimer or the authors’ echoes of the Indian Ryan deMello or Claudia Hendel in the English Lucky Seven.

It is a variegated program where run central threads which raise clever ideas, and also a careful analysis of the condition of cinema in the world from the point of view of the new generations.

Now are finally released the prestigious names of the members of the international panel which has to select the best short film for the principal section of the competition: this year the Ca’ Foscari Short Film Festival is pleased to welcome on the stage of Auditorium Santa Margherita the Neapolitan director Pappi Corsicato, who is the author of valuable full-length films (for example the Silver Ribbon as First Work “Free” of 1992), short films, video clips, plays and documents on contemporary art, and has just finished a new long-length film Another Woman’s Face. We are also pleased to welcome one of the most prominent member of the Italian cinematic critic Irene Bignardi, who worked as a journalist for Repubblica,the Espresso and Vanity Fair, as a presenter in cultural programs on television, as a collaborator with prestigious roles in festivals, and she also wrote an essay which won the Premiolino and the Grolla d’oro for her career. Another important member of the panel is the Algerian painter and director Rachid Mohamed Benhadj, who shot short films and medium-length films about a strong social commitment, focusing on the destitute conditions of youngsters, women and proletarians in Maghreb. He also realized six long-length films, and his last, Parfums d’Alger , is coming out this year, starring Isabelle Adjani. Also this year, there will be the Members as Filmmakers, in which will be carved out a special space for the works done by the members of the panel: Pappi Corsicato is bringing Lana’s lineage, the “amazon” episode from the collective film The Vesuvians (which is a sort of manifesto of the Neapolitan cinema school of 1997), while Rachid Mohamed Benhadj will present the backstage of his long-length film Mirka (2000), in which the visit of a young boy on the stage becomes the pretext to show how to shoot and produce a film.

The Festival is richest than ever about the special events this year, with a huge variety of tributes, discoveries, Italian and international focuses which won’t disfigure even beside the overshadowing International Competition, and which are focused on the maximum involvement possible of the students ―as well demonstrated by the two workshops expected― and on the spread of unknown realities. This is the direction chosen by BigRock, Italian school of computer graphics which has its base in Treviso and is a factory of talents who can boast about their collaboration with cinema’s giants as Dreamworks and Pixar. The program forecasts the screening of the animated short film Life and a special about its realization. This short film was, in fact, created by 40 students, 5 teachers and was supervised by Alex Ongaro, who is an important figure in Dreamworks Animation, and with who the public will have a precious occasion to talk to, thanks to a telematic link during the festival. The backstage of this project is focused on the teamwork done and on quotidian and problematic moments spent during the preparation of the short film.  In this way, the public will be able to hear all the salient phrases which led to the accomplishment of such a complex project, starting from the clean paper in order to arrive to the complete realization of the models, the animations and the stage lights.

The focus of this year is dedicated to a very special school of cinema, the Echo Park Film Center in Los Angeles, which is a cooperative of film-makers born in 2002 in order to promote the audio-visual communication and to make it accessible to everyone, men and women, rich and poor, young and elderly people from all the cultures and countries. The Center has an excellent and specialized library with a movie theatre of 60 seats for the screening of classical of cinema, experimental and research films, and for the holding of lightweight equipment destined to the production and the editing of low-cost films and videos. The main feature of this “flying school”, apart from the almost-free courses and of the attention given to the Youth Film and to the Human Rights Film Festival, is the FilmMobile, an environmentally friendly and well equipped coach which takes the cinema around the Unites States (to see and to direct it), teaching the audio-visual communication to the outcast and “illegal” group of society. Paolo Davanzo, the Venetian film-maker which is the fonder and the promoter of the Center (with Ken Fountain and Joe Hilsenrad, and the added Lisa Marr), back from a cinema course with some Asiatic immigrants in Holland, is going to talk about his double experience in Europe and in America to the audience of the Ca’ Foscari Short Film Festival, screening some of the works directed during these years at the Center.

For the second consecutive year, Ca’ Foscari Short Film Festival is going to celebrate the figure of the Venetian Pasinetti, whom centenary of birth has been commemorated the 1th of June 2011. Francesco Pasinettiis mainly well-known as a cinema historian and critic, but the experimental mark that he left with his directing activity has not to be forgotten. In addiction to the tribute to the city that hosts the university and the same Festival, the event is going to be the account of the taste for the experimentation of the author, whose four short-films forgotten in time were salvaged thanks to The Regional Committee for the celebrations of the Centenary since the birth of Francesco Pasinetti, The Historical Archive CinecittàLuce (Rome), and the Italian Film Library (Milan). In these docu-short films, Pasinetti draws the subject of the docu-short film near from different perspectives: Following in Giacomo Leopardi’s footsteps (1941), A Family was born (1943), Piave Boite Vajont (1947) and The Impressionists (1948) were born from very different purposes; an heterogeneity that mirrors in the choice of the mise-en-scene and that brings out the multiform cleverness of the Venetian director. They are going to be presented by a notable expert of Pasinetti, Carlo Montanaro. As a corollary to the projections, the Auditorium Santa Margherita will house a photographic exhibition which consists of eight inedited pictures portraying the artist at work in the forties and fifties.

Agli albori dell’animazione italiana (In the dawn of Italian Animation) is a special organized thanks to the collaboration of the AIRSC (Italian Association for the Researches about the History of Cinema) presided by Carlo Montanaro, who makes his best in a practical and theoretical  field for studying and preserving –restoring totally – works of the cinema of the origins, since 1964. The fundamental contribute by AIRSC is testified by both the significant publications produced and the success of Silent Cinema’s Days in Pordenone. Another result of the work of restoration by AIRCS, for which thanks are offered also to the Historical Archive CinecittàLuce in Rome and Friuli’s Film Library in Gemona, is also the interesting suggestion born from the collaboration with the Festival and which consists in the projection of four precious Italian animated short films dated back to the forties and fifties, directed by pioneers of cartoons: Anacleto e la faina (Anacleto and the beech marten) by Roberto Sgrilli (1941), Il villaggio dei ranocchi (The village of frogs) by Antonio Rubino (1941), L’ultimo Sciuscià (The last Sciuscià) by Gibba (1947) and La piccola fiammiferaia (The small matchbox girl) by the venetian Romano Scarpa (1951). However, the real boast of this special is the projection of La storia di Lulù (Lulù’s Story) by Arrigo Frusta (1909/1910) which is the most ancient animated sequence in the history of the Italian cinema.

Another focus, international this time, will be La “Lunga marcia” dei marchi cinesi (The “Long march” of the Chinese labels), edited by Giovanna Puppin, and dedicated to the 2008 commercial spots in China. The 2008 was a crucial year for the Celestial Empire, which was under the eyes of the entire world on the occasion of the Beijing Olympics, revealed at the same time window of prestige, but also a stage in which criticism could be received. The ambitious goal of the focus is analysing this historical landmark thanks to the screening of such 35 commercial spots. It proposes great varieties of ideas, releasing from the characterizations based on the product typologies, which had been advertised before. Among the national labels that saw in the Olympics the opportunity to come to the fore and others that profited in order to strengthen the national proud, among funny and social spots, among spots that proposed an unlikely European lifestyle “Made in China” and the differences with the Japanese and Western ones (among which Made in Italy is missed), an all accomplishment portrait will emerge, no lacking of contradictions of modern China, from an original and privileged point of view.

 The last special program, called Short Film Festival Meets ALTERMED, is at the same time a tribute and a changeover between Ca’ Foscari Short and the organization ALTERMED, which has been endeavouring to promote the works of the artists from the Mediterranean Basin since 2007. It did so presenting the works to a festival in Avignon, called Short Festival of MED. The precious heritage collected in years of activity by the organization is now at Ca’ Foscari Short’s disposal, which selected some shorts screened in the editions 2009-2010. The idea that there is more than one Mediterranean identity, but a multiplicity, enlivened this selection. The multiplicity doesn’t necessarily coincide with the respective national countries, rather than with a weaving of geographical, historical and political factors. The need of a dialogue among different voices is born here. The selection is supervised with the cooperation of Gabrielle Gamberini and Ida Zilio-Grandi.

The first of the two workshops that is going to take place (before) during (and after) the festival is coordinated by Valentina Re and it consists in an ambitious project that aims to involve students, directors and members of the audience, mainly taking advantage of the Web potentiality. Viral Competitionis a new way of thinking about the film activity as a collective act, as a launch platform for the new talents in the conditions of communicating actively among them. During the first part of the cooperation between the festival and students, they chose three themes on the base of which the would-be directors will have to produce a video-track of a maximum duration of 30 seconds without the use of dialogue but opened to following developing and links to other videos. The tracks are going to be screened, discussed and voted during the festival, decreeing as a consequence the track that has won and the chosen theme. The students that are going to take part to the workshop are the people in charge of the organization and the management of this stage, as well as the launch of the winning video trough Ca’ Foscari’s channels and the schools of cinema, in order to spur the young directors to carry on the track with a no-linear progress but an inherently coherent one. Adding a piece a time, the realization of an out-and-out and community short film is going to be possible. An online jury is going to decide the winners that will be screened during the third edition of the Ca’ Foscari Short Film Festival. The project was born with the intention of functioning as a sort of talent scouting for the new creative energies, of using the new technologies and not least of reflecting about the practice of the viral sharing (such as the social networks).

The workshop dedicated to the realization of the shot film Beyond the Wall has seen the collaboration of the students that offered volunteers of Ca’ Foscari University and the young men of the Juvenile Penal Institution of Treviso, at the same and under the coordination of the professor Roberto Franzin, an Italian and History teacher into this reality. The project aims to repeat the success of the first short film directed by the students of the Institution, called New Bonds, (also) presented during the first edition of the Ca’ Foscari Short Film Festival and winner of many awards. Professor Franzin, during the hours dedicated to special didactics of the Institution, thought about this experiment that intends recovering the self-esteem of the students with the aim of giving them the necessary motivations for a genuine reintegration into the society. In this way he recollected the direct testimonies of students about their future expectations, basing the short film on these, and co-directing it with Nicola Mattarollo from Filmedia. The result that is going to be screened during the festival is the touching Beyond the Wall, directed with the active participation of the students present at the workshop. The screening of the backstage, edited by the latters, is going to be the most sincere account of the human experience lived by both parts.

Finally, there are two programs dedicated to the High and Upper Schools in Veneto: the first is the Veneto High School Competition, which will see in league four short films directed by individual students or entire classes of the Veneto Schools; the second one is the Short Film Script Contest, in collaboration with Cafoscariletteratura, which is the last born among the cultural activities promoted by the Venetian University. In order to participate, the young would-be screenwriters have to write a short story of fiction that had at least a scene set in a school or in a library. The aim of this project is to promote less ordinary forms of writing and the communication between cinema and literature.

Furthermore, during the last evening, there will be great musical and cinematographic entertainments, with two unmissable appointments. The Washout Project will lead off the dances: it is a very particular and unique experiment, in which the Stefano Bechini and Cosimo Miorelli’s duet will create an experience that combines together music and digital painting, in a live-set capable of forcing the limits of the live performance in a synergy of narrative and musical elements and images. The program of the last evening will also include the screening of the sole and survived fragment, of the duration of 6 minutes, of an undone project by Charlie Chaplin. It is called The Professor (1919) and it is offered by Office Chaplin. In this fragment the great artist departs from the classical character of Charlot. The screening will be embellished by the live and contemporaneous sound of Elettrofoscari, an experimental laboratory of music made by Ca’ Foscari students and directed by Carlo Goldoni.

The second edition is made for great shorts, long shorts, shorts from many different countries. Mixing and anticipating the future tendency and the most vital geographies of the moment, the other goal of the festival will be to sketch an up-to-date map of the most creative, cultural and artistic centres, always remembering that in the last few years many filmmakers (Olmi, Szomjas, Bellocchio…) have been imagining their schools of cinema in polemic with the narrow minded and the traditional censorious, both public and private.

During the Ca’ Foscari Short Film Festival the challenge is also searching for the history of cinema which was born in schools of cinema, maybe a school in which the history of cinema until now is not the only subject taught, but in which the current culture, with its trans-artistically and trans-cultural tendencies, is also taught. It is also important to understand how cinema has been changing, from the moment in which schools of cinema could not understand directors like Spielberg or Tarantino.

The Program

The full program of the second edition of Ca’ Foscari Short Film Festival will be announced the 16th March, 2012

 

eugenio

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