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Notizie dal Festival


  • 16 marzo 2017

Hiroshi Takahashi, sceneggiatore della trilogia originale di The Ring, svela i meccanismi del terrore nella sua masterclass

HIROSHI TAKAHASHI, SCENEGGIATORE DELLA TRILOGIA ORIGINALE DI THE RING , SVELA I MECCANISMI DEL TERRORE NELLA SUA MASTERCLASS

I TRE GIURATI -CATHERINE BREILLAT, MAŁGORZATA ZAJ

ĄCZKOWSKA ,BARRY PURVES -SI RACCONTANO ATTRAVERSO LE LORO OPERE.
TRA I CORTI IN CONCORSO ANCHE IL TERZO ITALIANO: SELFIEsh DAL CSC DI ROMA

E ancora: lo speciale dedicato a Volumina con l’anteprima di Ripopolare la Reggia di Greenaway, i cortometraggi spagnoli di Madrid en corto e l’incontro tra gli studenti del Master di Ca’ Foscari e i registi del Concorso.

Venezia, 16 marzo 2017. Nella giornata di venerdì 17 del Ca’ Foscari Short Film Festival si svolgerà uno dei programmi più attesi di questa settima edizione: la Masterclass di Hiroshi Takahashi (alle 20), noto internazionalmente per essere lo sceneggiatore della trilogia originale di The Ring che ha rivoluzionato la cinematografia dell’orrore con uno straordinario successo internazionale. Durante la Masterclass Takahashi illustrerà i meccanismi della paura per poi presentare il film Kyū shihaisha no Kyaroru (2011), ispirato alla canzone lovecraftiana “Carol of the Old Ones”. La protagonista è Miyuki, direttrice di un progetto filmico di laurea, che chiede di recitare nel suo film a un’attrice da lei ammirata. L’opera, quarta classificata tra i migliori dieci film della classifica 2012 della rivista Eiga Geijutsu, è una parodia della realtà delle scuole di cinema e coglie l’essenza della creazione cinematografica.

Le proiezioni dei cortometraggi in concorso cominciano anche domani alle ore 16.00 con la presentazione di Moi missi – Beautiful Woman del resista Diëgo Nurse dell’Istituto KASK di Hogent, che porta sullo schermo la storia di Beyong, giovane transgender di origine latina, che racconta in prima persona il processo di scoperta e accettazione del suo più intimo e vero io, quello di una donna indipendente che non ha paura di essere se stessa. Un corto in cui documentario, animazione e musica si fondono completamente evocando un’atmosfera di lotta e il desiderio di liberazione. Segue Sicela Amanzi – Water, Please di Miu Godola, giovane cineasta della scuola AFDA in Sud Africa. A causa della siccità che colpisce un piccolo villaggio africano, Zoleka, giovane donna rispettosa, è costretta a ricorrere a misure estreme per far sì che la sorella malata possa sopravvivere anche solo un giorno in più. Una situazione drammatica nella quale la frase “tutto andrà bene” sembra trasformarsi in una formula capace davvero di cambiare il destino delle due donne. Anche il cortometraggio del francese Pierre-Alexandre Muller dell’Istituto CinéCréatis di Nantes ritrae un personaggio femminile di forte presenza. Claire racconta di una giovane che vive la propria gravidanza con disagio e angoscia, tormentata da un ricordo doloroso che la perseguita attraverso la melodia di un carillon. Una condizione che la porterà a non saper più distinguere il vero dall’immaginazione, lasciando gli spettatori col fiato in sospeso. Ekaterina Volkova del CSC di Roma è in Concorso con SELFIEsh, una commedia divertente ambientata a Roma che vede Walter accompagnare la madre ottantenne in giro per la città in cerca di cannabis, l’unica cosa che potrebbe curare il dolore che la affligge. La regista catapulta il protagonista in un viaggio imprevisto che lo porterà a riscoprire la bellezza dei momenti semplici e la leggerezza della vita, ricordando agli spettatori di vivere l’attimo senza perdersi a immortalarlo in uno scatto. Il pomeriggio si chiude con il viaggio emozionate e ancora una volta inatteso di un’altra coppia protagonista del corto Sightseeing realizzato dall’ungherese David Borbás della Budapest Metropolitan University. Un uomo assillato dai debiti ruba un taxi per raggranellare qualche soldo ma si trova poi ad accompagnare Dunja, giovane clandestina in fuga da Budapest, a Vienna. Un’amicizia nata lentamente e che nonostante il finale amaro incoraggia i due a farsi forza in un mondo che sembra riservare solo avversità.

Un altro atteso appuntamento della giornata è il Programma speciale della Giuria (alle 18), durante il quale saranno proiettati alcuni lavori dei tre giurati del Concorso. Catherine Breillat, eclettica artista francese, presenterà una serie di estratti dai suoi numerosi film. I suoi lavori si concentrano maggiormente sulla sessualità e sui conflitti di genere e sono caratterizzati da un taglio personale e coraggioso. Małgorzata Zajączkowska, attrice e scrittrice polacca, presenterà, insieme al regista Marcin Bortkiewicz il cortometraggio Drawn from Memory (2012), presentato anche a Cannes. L’attrice interpreta una donna affetta da demenza senile, la quale è convinta di essere stata una grande attrice e il nipote deciderà di assecondarla interpretando alcune scene che hanno fatto la storia del cinema. Barry Purves, uno dei più acclamati animatori inglesi, presenterà invece un episodio della serie animata Twirlywoos e il cortometraggio Plume (2011), lavoro astratto e privo di dialoghi nel quale ha condensato dubbi, angosce e lutti personali.

Da sempre partner del festival, Volumina assegna ogni anno una menzione speciale all’opera del Concorso. Quest’anno il festival dedica a questa associazione culturale torinese il programma speciale Short Film Fest meets Volumina (alle 15). L’attività di Volumina è rivolta in particolare alla creazione di libri d’arte dedicati a personaggi illustri del cinema e della musica, utilizzando artigianalità tradizionale e design innovativo. Il direttore artistico di Volumina Domenico De Gaetano illustrerà il metodo di lavoro e presenterà in anteprima sul palco dell’Auditorium il backstage di Ripopolare la Reggia, un’installazione multimediale di Peter Greenaway del 2007, che inaugurò dopo una serie di restauri la Reggia di Venaria. In questa occasione il regista è stato incaricato di riempire le sale interne del polo museale ancora prive di allestimenti, per il quale ha escogitato un’istallazione in cui mettere in scena l’antica vita di corte della dimora sabauda.

Tra gli omaggi alle scuole di cinema rientra Short Film Fest meets Madrid en Corto (alle 11), un concorso di cortometraggi realizzati da registi spagnoli nato nel 2005 e organizzato dall’ECAM (Escuela de Cinematografía y del Audiovisual de la Comunidad de Madrid) con il supporto dell’Ufficio della Cultura e del Turismo della Regione di Madrid. ECAM è una delle più importanti scuole di cinema della penisola iberica e si impegna nella promozione di opere dei giovani registi del loro Paese. In particolare i lavori di Madrid en corto dimostrano da sempre un alto standard qualitativo, come confermano i sei cortometraggi proposti allo Short, provenienti dalle ultime tre edizioni della manifestazione. Gerardo Herrero ha diretto Safari raccontando una strage in un liceo con grande forza figurativa. Ficción, di Niguel Angel Cárcano, presenta una crisi coniugale in cui lo spettatore è chiamato a scoprire la realtà che si nasconde sotto le finzioni portate in scena dai personaggi. Not the end di César e Josè Esteban Allenda è una storia d’amore e di viaggi nel tempo dal grande impatto emotivo e una splendida sceneggiatura. Alejandro Suarez nel suo El pescador spazia dal realismo alla fantascienza mettendo in scena la storia di un pescatore di Hong Kong, al cui amo abboccherà qualcosa che non è di questo mondo. Infine, Made in Spain è un divertente corto d’animazione realizzato con la tecnica in stop motion e ambientato su una spiaggia assolata.

Un interessante incontro si svolgerà (alle 14) tra gli studenti del Master of Fine Arts in Filmmaking nato proprio quest’anno a Ca’ Foscari e i registi del Concorso ospiti del Festival in Short Meeting Point. Sarà l’occasione per i giovani studenti di mostrare ai colleghi più esperti tre brevi corti sui quali ricevere consigli e suggerimenti; un’occasione importante per avviare un dialogo sul cinema giovane contemporaneo.

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