Notizie dal Festival


I LEONI DEL FUTURO QUEST’ANNO SONO ROSA

Mitten am Rand (The Ground is Lava) di Laura Lackmann Popescu è il corto vincitore del Concorso Internazionale della terza edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival, il primo in Europa organizzato e del tutto gestito da un’università. 

Le menzioni speciali a Anna et Jerome e al tedesco Eat, il premio speciale della giuria al belga Rae.

Tra i premi per il Concorso Istituti Superiori del Veneto vince il documentario Venice To Live di Giovanni Cimarosti che si aggiudica anche la menzione del VideoConcorso Pasinetti. La miglior sceneggiatura breve è invece andata a C’era una volta… la scuola.

Mitten am Rand (The Ground is Lava, Germania, 2012, 28’) di Laura Lackmann Popescu, prodotto dalla scuola di cinema tedesca Deutsche Film und Fernsekakademie di Berlino è risultato il vincitore  del Concorso Internazionale alla terza edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival, il primo festival in Europa interamente organizzato e gestito da un’università che in questo campionato mondiale del cortometraggio si propone di mappare le nuove tendenze del cinema e scoprire i nuovi talenti provenienti dalle scuole di cinema di tutto il mondo. La giuria internazionale composta dalla giornalista e critica cinematografica Piera Detassis, dall’attore italiano Giulio Scarpati e dal poeta coreano candidato al Nobel Ko Un ha premiato il film tedesco con la seguente motivazione:

Per la capacità di cogliere, con elementi di linguaggio innovativi e solidarietà emotiva, il difficile passaggio d’età di due amiche adolescenti, sospese tra ribellione, voglia di normalità e affetti famigliari intensi ma squilibrati.

La giovane regista tedesca ha inviato un video-messaggio nel quale ha affermato “Dedico questa premio ad Elena, la mia grande amica d’infanzia a cui ho dedicato anche il corto; la prima volta che l’ha visto ha pianto. È il primo premio che vinco con questo lavoro e ciò mi rende molto felice, spero che lo Short Film Festival porti fortuna. È frustrante essere a Berlino in questo momento e non lì con voi, ma vi ringrazio tutti di cuore”. The Ground is Lava, dice la regista, è basato su esperienze autobiografiche e racconta la storia di due sedicenni, Charlotte e Lola, dai caratteri molto diversi ma che riescono in qualche modo a completarsi a vicenda. Charlotte ha una famiglia unita, una bella casa e un ragazzo con cui vivere le prime esperienze amorose, ma un’inspiegabile irrequietezza la porta ad inventarsi storie drammatiche che più si addicono a ciò che prova veramente; Lola invece, che di problemi ne deve affrontare realmente, non riesce a contrastare la sua apatia e a confidare il pesante segreto che si porta dentro.
Due menzioni speciali e un premio sono stati assegnati dalla Giuria ai lavori del Concorso Internazionale. La prima è il Premio Volumina – Cinema come arte, per l’opera che offre il miglior contributo al cinema come arte ed è andato alla regista franco-colombiana Mélanie Delloye del Film Program della New York University, per il suo Anne et Jérôme (USA/Francia, 2012, 25’15”) con la seguente motivazione:

Per la capacità di raccontare un emozionante duetto madre e figlio, unendo forza narrativa ed eccellente direzione degli attori (una vera sorpresa è rappresentata dal piccolo protagonista), qualità che proprio una Scuola di cinema ha il compito di  sottolineare ad esaltare.

Il Premio Raro Video va al film studentesco più libero, eccentrico, illegale e anti accademico ed è stato assegnato a Eat (Germania, 2012, 6’30”) di Moritz Krämer proveniente anch’esso dalla Deutsche Film und Fernsekakademie, grazie al quale la scuola di cinema di Berlino porta a casa due dei quattro premi assegnati al Concorso. La motivazione:

Una fiaba nera, molto nera, capace di tratteggiare, con ‘estrema’ sintesi, la disumanità del rifiuto completo della fisicità femminile e al contempo la tremenda fragilità del corpo umano. 

La giuria ha voluto inoltre conferire in via eccezionale un ulteriore premio, il Premio speciale della giuria, che consiste nella consegna di un raro cofanetto dedicato a uno dei numi tutelari del festival, Francesco Pasinetti, assegnato al cortometraggio Rae (Belgio, 2012, 19’16”) di Emmanuelle Nicot dall’Institute des Arts de Diffusion (IAD) del Belgio. Nel consegnare il premio, Piera Detassis ha sottolineato il marcato segno femminile dei premi di quest’anno, un segnale forte e importante, che ha trovato d’accordo tutti i membri della giuria. La motivazione è stata la seguente:

Sguardo diretto, crudo eppure compassionevole su un tema che occupa prepotente la nostra attualità: la violenza contro le donne. Senza compiacimento né retorica, la denuncia, implacabile, è affidata unicamente allo sguardo ravvicinato sulle protagoniste

Per il Concorso istituti superiori della regione Veneto, il vincitore è stato decretato da una giuria presieduta da Carlo Montanaro e composta da studenti di Ca’ Foscari. Il vincitore è risultato essere Venice To Live (Italia, 2013, 6′30”), di Giovanni Cimarosti. Il corto ha vinto con la seguente motivazione:

Nonostante alcuni errori tecnici e qualche leggerezza tematica, viene premiata la scelta di un montaggio coerente con i contenuti e la volontà di descrivere una città attraverso chi la vive. Un lavoro semplice e pulito

L’aspirante regista salito sul palco ha ringraziato tutto il festival e i ragazzi che vi lavorano per aver concesso una possibilità rara a ragazzi della sua età, sottolineando l’importanza di un concorso come quello dedicato alle scuole del Veneto. Il suo lavoro l’ha raccontato come un viaggio itinerante per la città più bella del mondo alla ricerca di volti, di scorci, di idee e di emozioni su una Venezia tutta da vivere.

Venice To Live di Giovanni Cimarosti ha vinto anche la menzione speciale assegnata dal VideoConcorso Pasinetti, per:

L’originalità, la pluralità delle voci, l’insieme dei temi toccati, la dinamicità del montaggio restituiscono, con freschezza, la realtà di una città come Venezia in cui problematicità e unicità si fondono e si confondono.

La menzione consiste in una targa e un libro d’arte.

Il Concorso sceneggiature brevi, sempre dedicato agli studenti appartenenti agli istituti superiori della regione Veneto e organizzato in collaborazione con cafoscariletteratura, ha visto premiato dalla giuria composta da Pia Masiero e Francesca Bisutti:

Per l’originalità dell’impostazione e del pensiero, per l’immediatezza della scrittura e il ritmo sostenuto del dialogo

C’era una volta … la scuola, opera collettiva della classe IV G del Liceo Scientifico Ippolito Nievo di Padova. La motivazione continua:

I giovani autori hanno messo in gioco sé stessi proiettandosi in un contesto ideale capace di rendere presente il passato mentre promette anticipazioni del futuro. La loro storia fantastica si offre come un’avventura della conoscenza, dove inventività e visionarietà riescono a trasfigurare il quotidiano senza che l’effetto di realtà vada mai perduto.Concertata collettivamente da un’intera classe di liceali, la sceneggiatura ha un respiro corale che permette ai personaggi di fare “tutti lo stesso sogno”.

La storia: un libro magico rinvenuto in classe fa sì che gli studenti con i loro professori possano rimettere in scena il Simposio di Platone, attualizzandolo con i mezzi di una tecnologia del meraviglioso virtuale che nulla ha del post-umano ma anzi partecipa di un nuovo umanesimo.

La cronaca della serata.
Alla cerimonia di chiusura grande intrattenimento musicale e una sorpresa incredibile, annunciata dal Rettore Carlo Carraro durante il suo collegamento in diretta con l’Auditorium. Il Rettore, oltre a ribadire il successo di un evento come lo Short, cresciuto anno dopo anno, ha infatti annunciato il conferimento da parte della presidenza della Repubblica dell’Alto Patronato al festival,  in nome del quale  la delegata generale del festival Roberta Novielli riceverà la Medaglia del Presidente della Repubblica che le verrà consegnata il 20 aprile in Piazza San Marco, in occasione delle celebrazioni per la cerimonia di laurea degli studenti cafoscarini. Una testimonianza forte e importante sulla bontà del percorso intrapreso dallo Short e sulla sua importanza di carattere professionale, soprattutto nel formare tutti gli studenti volontari che vi partecipano ogni anno con entusiasmo.
Sono saliti poi sul palco Guillermo Gonzales alla voce e Zeno Fatti alla tromba che hanno inscenato un suggestivo spettacolo di musica noise e sperimentale, mentre alle loro spalle scorrevano immagini evocative, montate dallo stesso Gonzales. Dopo l’annuncio delle menzioni speciali, è stato il turno di Fabio Bonso, direttore artistico del RuvidoTeatro, il quale ha mimato tre scene tratte da tre grandi film della storia del cinema: Les enfants du Paradis di Marcel Carné, Tempi moderni di Charlie Chaplin e Così lontano così vicino di Wim Wenders.

Dopo le premiazioni, come da tradizione, la delegata generale del festival Roberta Novielli  ha concluso con i sentiti ringraziamenti ai “suoi” studenti, tutti invitati a salire sul palco per ricevere, da un Auditorium Santa Margherita davvero gremito, un applauso che hanno ampiamente meritato.


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