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Intervista a Ozan Mermer

Fremdkörper, Ozan Mermer, Germany

 

Cosa la attrae principalmente del cinema?

Quello che mi attrae del cinema è la possibilità e la necessità di combinare diverse arti come la letteratura, le arti figurative, il teatro, ecc. Entro tale combinazione, sei totalmente libero di scegliere quanta enfasi includere nelle diverse arti, mi piace la libertà di scegliere. Quello che adoro durante la lavorazione di un film è lavorare in gruppo e, come regista, mettere insieme le idee migliori e più ispiratrici e il flusso di lavoro del film stesso. Penso che questa sia una via meravigliosa per fare arte, insieme ad altri artisti talentuosi che non devono essere necessariamente registi. Perché, e qui giungo alla conclusione, i film sono anche una buona strada per generare pubblicità e offrire un soggetto o una storia importante al grande pubblico. Con i miei film o con quelli che intendo realizzare vorrei veramente mostrare e, spero, cambiare qualcosa. Non proprio la falla del sistema politico, che sarebbe utopico, ma piuttosto cambiare appena i punti di vista, piccole opinioni o idee, e farlo solo mostrando qualcosa, non parlandone. E alla fine, e questo non è utopico, il risultato di molti e molti piccoli cambiamenti attuati da vari film potrebbe portare a un cambiamento nel sistema politico o sociale. Ciò potrebbe richiedere tempo, ma noi abbiamo bisogno di quel tempo. Perché c’è ancora così tanto da cambiare al mondo!

 

Da cosa o da quali registi trae ispirazione?

Non ho un regista preferito. Mi piacciono alcuni film e qualche volta guardo i film di un regista di cui mi è piaciuto l’ultima pellicola. Questo è quanto. Quello che faccio e quello che è veramente necessario e non comune, almeno non in Germania, è leggere. Romanzi, articoli, giornali, ecc. Trovo molte ispirazioni e idee per i progetti futuri nei giornali o nei romanzi e nei racconti. Questo perché mi piace scrivere da me anche gli i miei soggetti.

Per visualizzare di un’idea o una sceneggiatura, naturalmente, guardo anche dei film per ispirarmi.

 

Vi sono tematiche o storie in particolare che le piacerebbe affrontare con quest’arte?

Sì, tutte le storie riguardanti persone e soggetti che non hanno molta possibilità di raccontare le loro storie per ragioni sociali, politiche o economiche.

Ma anche una commedia che parla di un fotografo di polaroid senza mani al quale piacciono gli unicorni potrebbe andare forse.

 

Intervista di Anna Sartor

Dan

Chi è Dan

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