Lo Sguardo Sospeso

Programma speciale a cura di Elisabetta Di Sopra


Quest’anno la proposta video per il programma Lo sguardo sospeso 2019 vede il coinvolgimento di Enrico Tomaselli, fondatore e Direttore Artistico del festival Magmart, curatore ed esperto di management culturale.

Ha curato mostre di videoarte in Italia, e presentato selezioni all’estero, in collaborazione – tra gli altri – con il Napoli Film Festival, Gaza International Festival for Video Art, COMICON, Fonlad Festival, Art Video Exchange, Oslo Screen Festival, Videoakt, Plataforma de Artistas Chilango Andaluces (PLACA), IVHAM, Konvent.0, Fadjr International Festival of Visual Arts, Biennale Mediterraneenne d’Art Contemporain d’Oran.

Ha ideato e curato il progetto Macro-scopio, una serie di seminari tematici sulla videoarte, in corso al museo Macro di Roma. Scrive (tra l’altro) di politiche culturali e di arte contemporanea su Wall Street International, FreakOut Magazine e Medium.

Alla nona edizione dello Short Film Festival il corpo resta il protagonista indiscusso nel linguaggio della videoarte  con modalità  e sensibilità differenti, dettate anche dall’essere artista donna o artista uomo. Le donne parlano di donne, gli uomini di uomini. Più glamour e autoreferenziale una, più sperimentale e tecnico l’altro. Due sguardi che si confrontano, due mondi di immagini e suoni che convivono e che dialogano.
Elisabetta Di Sopra

 

Selezione delle opere proposte:

MAY REVOLUTION
Director: Francesca Bonci
Sinossi: Volevo trasmettere una sensazione di disagio che si tramuta in cupa alienazione, ma che attraverso un’intima rivoluzione alla fine diventa luce.
Profilo: Francesca Bonci collabora con complessi musicali e musicisti di vari paesi. Non una cineasta in senso stretto, ma un’artista a 360 gradi che sta seguendo un proprio percorso artistico vicino alla video arte, utilizzando anche strumenti analogici e improvvisati, dando forma in un secondo momento al materiale digitale. Video che sembrano illustrazioni, decontestualizzati, saturati, con colori intensi che diventano parte della musica, rumori, interferenze, sfondi visivi per spettacoli dal vivo: immagini in movimento, manifestazioni di emozioni, colori di suoni. La sua carriera artistica si concentra sull’impatto emotivo attraverso la manipolazione visiva del materiale filmico.

PNEUMA (triptyque)
Director: Antonello Matarazzo
Sinossi: Pneuma analizza la soglia tra immobilità e trasformazione, evidenziando il lento mutamento di un vecchio olivo. Il deformarsi del viso e le formazioni nodose del legno sono metafora del potere della forza di vivere in un corpo organico dal forte valore simbolico, alla mercé dell’inarrestabile ciclo della natura per il quale tutto cambia e nulla si distrugge.
Profilo: Antonello Matarazzo è un pittore e video artista. Dal 2000 combina immagini in movimento con dipinti partecipando a numerosi festival (Mostra Cinematografica di Venezia, Festival CinÈma MÈditerranÈen Montpellier, Torino Film Festival, Festival des CinÈmas DiffÈrents de Paris, Invideo, Locarno, ecc.). Alcuni di questi, come il Festival de Cine de Mar del Plata di Buenos Aires, la Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro e il Signes de Nuit di Parigi hanno proposto intere retrospettive del suo lavoro. Il punto di contatto tra pittura e video arte consiste nella marcata inclinazione a esplorare aspetti introspettivi e antropologici: per questa caratteristica della sua opera in diverse università, come quella di Brera, Roma 1, Genova, Pisa e Cambridge, i suoi lavori vengono utilizzati a scopo didattico in seminari e workshop. La sua opera è stata esposta in occasione della 53esima e 54esima Biennale d’Arte di Venezia.

THE BURNING
Director: Francesca Fini
Sinossi: The burning è un video ispirato agli allarmanti eventi politici occorsi di recente in America, che hanno prodotto nella mia mente una serie di immagini. Queste immagini ruotano intorno al concetto di annientamento: annientamento del passato, del progresso dell’umanità. Ma tutto è dato alle fiamme in una sola notte, in un falò che ha divorato anche il nostro scetticismo lasciandoci sconcertati.
Profilo: Francesca Fini è un’artista interdisciplinare interessata soprattutto ai nuovi media, al cinema sperimentale e alla performance art. Vive e lavora a Roma. Al centro della sua opera vi è sempre il corpo e il suo potere narrativo, inserito però all’interno di un “calderone multimediale” esuberante dove brani di videoarte dal vivo sono mischiati a generative audio, tecnologie lo-fi e sistemi fai-da-te di design interattivo, con maschere fatte a mano, costumi bizzarri e arredi femministi steampunk che spuntano fuori da ogni dove. Tra i più importanti eventi artistici cui ha partecipato, menzioniamo il WRO Biennale del 2011 in Polonia, e il River-to-River Festival di New York. Nel 2015 ha diretto a Roma la prima edizione dello HI> DANCE Festival, dedicato a danza contemporanea e tecnologia.

AVANT LA NUIT
Director: Chiara Caterina
Sinossi: Una breve riflessione su una prigione nel centro di una capitale europea: al tramonto, il momento della giornata in cui le cose sembrano possibili. Prima del calar della notte i prigionieri sono chiamati fuori secondo il proprio numero di identificazione e le loro voci si combinano in una dimensione astratta, che provvede lo spazio per una nuova vita immaginaria.
Profilo: Chiara Caterina è nata a Salerno nel 1983, dopo il diploma in film studies all’università di Roma ne ottiene un altro in cinematografia presso la NUCT (Nuova Università del Cinema e della Televisione). Da allora lavora tra l’Italia e il Belgio, principalmente su documentari e progetti artistici. Nel 2008 il suo progetto fotografico “Visioni Multiple” è stato selezionato per essere parte del FotoGrafia Festival Internazionale di Roma. Il suo cortometraggio Avant la Nuit ha vinto il premio della giuria al Festival Cinema Zero di Trento nel 2013, e il primo premio nella sezione sperimentale del festival “A corto di donne” di Napoli nel 2014. Tra gli altri, è stato proiettato anche nell’ambito dello Hamburg International Short Film Festival, dell’EMAF (European Media Art Festival) di Osnabrueck e di VIDEOFORMES: Festival d’Art Video et Cultures NumÈriques di Clermont-Ferrand.

BLACKPAINTER
Director: Elena Tagliapietra
Sinossi: L’infinita profilazione di un’immagine affascinante punta a raggiungere l’autorealizzazione nella società. Ma non sempre questa promessa diventa realtà. L’oppressione dell’estetica estrema sull’ego può condurre all’oscura involuzione di noi stessi. Una giungla di confusione ed eccessi in cui l’anima è perduta.
Profilo: Elena Tagliapietra è un’artista italiana che trasforma i corpi umani in dipinti potenziando la loro identità unica. Attraverso esibizioni dal vivo i corpi dipinti diventano genuina espressione delle sue idee. Il processo finale del suo lavoro è reinterpretare storie attraverso fotografia, video e installazioni. Artista attiva tra Venezia e Milano, esamina le relazioni simboliche tra mente umana e ambiente naturale, tra tradizione e cultura: «il gioco consiste nell’isolare il contenuto, camuffando il contenitore vivente.

MEANDRO ROSSO
Director: Paolo Bandinu
Sinossi: Il video omaggia con una reinterpretazione pittorica le intuizioni visionarie di tre grandi registi (D. Lynch, F. Fellini, D. Risi). A partire da un linguaggio cinematografico non narrativo, l’opera vuole evidenziare il tortuoso e intricato errare attraverso il labirinto della mente.
Profilo: Paolo Bandinu, nato a San Gavino (CA) nel 1984, comincia i suoi studi presso l’Università d’Arte di Cagliari nel 2003-04, diplomandosi in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari nel 2011 e ottenendo il diploma in arte visuale e linguaggi multimediali all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Vive e lavora a Berlino. Il suo lavoro si muove attraverso narrazioni pittoriche che prendono forma sulla tela e si evolvono per mezzo di montaggi video in cui l’evoluzione costante del dipinto mostra ogni singolo gesto e segno: il dipinto diventa musica e sublima il moto della materia. Una successione di sensazioni e umori si evolve in una situazione che immortala ogni cambiamento o indecisione, nell’equilibrio tra ciò che è accaduto e ciò che accadrà – o dovrebbe accadere.

REVERSE METAMORPHOSIS 
Director: Eleonora Manca
Sinossi: La suggestione data dalla medusa Turritopsis Dohrnii, potenzialmente immortale, è qui riportata per porre l’accento sul ciclo di vita che caratterizza ogni essere vivente. Allo stesso tempo, sottintende una sorta di “desiderio” verso quello che eravamo in procinto di incontrare nel corso del nostro “viaggio”, tracciando così un percorso di metamorfosi verso il fulcro dell’energia di quello che saremmo “diventati”.
Profilo: Eleonora Manca: classe 1978 (Lucca), video artista, video-performer, fotografa. Ciascuno dei suoi lavori è legato ai temi della metamorfosi e della memoria del corpo. Vive e lavora a Torino.

ZERO
Director: Igor Imhoff
Sinossi: Zero è la storia di un mondo primitivo sprofondato nelle tenebre, dove figure si aggirano erranti senza posa, forse in cerca di cibo. A volte questi personaggi sono predatori, altre prede: si neutralizzano violentemente l’un l’altro, innescando in tal modo una spirale via via più frenetica di lotta all’ultimo sangue.
Profilo: Igor Imhoff, classe 1976, si diploma all’Accademia di Belle Arti nel 2001. Attualmente insegna design multimediale all’Accademia di Belle Arti di Venezia, animazione 3D e modeling presso la Scuola Internazionale di Comics di Padova, post-produzione e rotoscoping presso il Master of Fine Arts in Filmmaking dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. La sua attività artistica è dedicata ai video sperimentali, all’animazione cinematografica e all’animazione in ambiti più prossimi al film d’arte/sperimentale. Numerose le mostre e presentazioni personali a lui dedicate nell’ambito di festival sia in Italia che all’estero, tra cui la Galleria San Marco “Bevilacqua La Masa” a Venezia, la galleria “A + A” presso la Triennale di Milano, OCT Contemporary Art Ends Shanghai, Museu Belas Artes de Sao Paulo, Clermont Ferrand Film Festival, Festival de Annecy, e Animateka.

 

“Magmart – Video under volcano” è un festival internazionale di videoarte, la cui prima edizione si è tenuta nel 2005. Nel corso di questi quattordici anni il festival, di recente divenuto biennale, ha visto susseguirsi 11 edizioni (l’ultima attualmente in corso), con la partecipazione di 2600 artisti, da più di 80 paesi, con oltre 4200 video; ha inoltre sviluppato relazioni, collaborazioni ed interscambi con numerosi altri festival nel mondo.

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