LO SGUARDO SOSPESO #3

Un programma speciale a cura di Elisabetta Di Sopra


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Il corpo e la videoarte. Un legame indissolubile che dura da più di 50 anni dove la performance sta alla registrazione del gesto come il colore sta alla tela del quadro.
E se la tecnica si piega al furore artistico utilizzando strumenti sempre più sofisticati per manipolare l’immagine, il tramite è sempre il corpo, la dimora in cui abitiamo, il mezzo che ci permette di conoscere il mondo e di rapportarci con esso.
E ogni artista in questo rivela la sua autenticità.
L’insinuante ed elegante sovversione di Elena Bellantoni, come in un incantesimo, la pittura del passato che si  risveglia in Rino Stefano Tagliafierro, la scientificità che pare spersonalizzare l’esistenza di Marcantonio Lunardi, il corpo che sopravvive alla sua rappresentazione di Alessandro Amaducci, la mela di Lino Strangis alla riscoperta dell’Eden, la genesi dei due regni di Alessandro Bavari.

Underskin, Alessandro Amaducci, 2009, 4’38’’

Ludi Florales, Alessandro Bavari, 2015, 4’57’’

The Struggle for Power: the Fox and the Wolf, Elena Bellantoni, 2014, 8’43’’

Anthropometry 154855, Marcantonio Lunardi, 2015, 3’35’’

Just an Apple, Lino Strangis, 2014, 8’09’’

Beauty, Rino Stefano Tagliafierro, 2014, 9’49’’

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