Notizie dal Festival


  • 26 Febbraio 2019

Svelata la nona edizione dello Short!

IL CONCORSO INTERNAZIONALE SEGNATO QUEST’ANNO DAL TEMA DEI MIGRANTI, A TUTTE LE LATITUDINI E IN TUTTE LE SUE ACCEZIONI, FISICHE E PSICOLOGICHE

IN GIURIA LA PROGRAMMATRICE ITALIANA TERESA CAVINA, IL CINEASTA IRANIANO AYAT NAJAFI E L’ANIMATORE ESTONE ÜLO PIKKOV

OSPITI D’ECCEZIONE DI QUESTA EDIZIONE IL REGISTA FRANCESE PATRICE LECONTE, L’ANIMATORE ITALIANO LEONARDO CARRANO E IL TALENTO EMERGENTE INDIANO MAARIA SAYED PROTAGONISTI DI PROIEZIONI, MASTERCLASS E INTERVISTE

PROGRAMMI SPECIALI: UN FOCUS SULLA SAGA VIDEOLUDICA DI ASSASSIN’S CREED, OMAGGI DEDICATI AL WORLD FILM FAIR E ALL’ACCADEMIA CINEMATOGRAFICA DI BABELSBERG. E ANCORA: I GIOVANI CINEASTI DI CA’ FOSCARI E DELLA VENICE INTERNATIONAL UNIVERSITY. GLI APPUNTAMENTI RICORRENTI CON I CORTI PIU INTERESSANTI DELL’ESTREMO ORIENTE, LA VIDEOARTE ITALIANA, IL VIDEOCONCORSO PASINETTI E IL CINEMA DELLE ORIGINI, QUEST’ANNO RIVOLTO AL 3D.  GRANDE SPETTACOLO DI CHIUSURA CON UNA PERFORMANCE DI MUSICA E LIVE-PAINTING

CONCORSI COLLATERALI: MUSIC VIDEO COMPETITION, PREMIO “OLGA BRUNNER LEVI” E IL LANCIO DEL NUOVO ‘I CREATIVI DEL FUTURO’

La nona edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival il primo in Europa interamente concepito, organizzato e gestito da un’università si svolgerà dal 20 al 23 marzo 2019, all’Auditorium Santa Margherita di Venezia.

Il Festival, realizzato con la collaborazione della Fondazione di Venezia, con il supporto della Fondazione Levi e dell’hotel NH Venezia Rio Novo e con la partnership di M9 – Museo del Novecento, mantiene fede alla sua mission di manifestazione pensata dai giovani per i giovani: sono loro i protagonisti di questa grande festa, dall’una e dall’altra parte dello schermo. Lo “Short” è infatti concepito come momento professionalmente formativo per gli studenti volontari di Ca’ Foscari (oltre 200) coinvolti in tutte le fasi della realizzazione del festival con il coordinamento del direttore artistico e organizzativo Roberta Novielli.

L’edizione 2019 – impreziosita per il terzo anno da un manifesto firmato da Giorgio Carpinteri – è stata presentata oggi presso la sede centrale dell’Università Ca’ Foscari Venezia da: Flavio Gregori, prorettore alle Attività Culturali Università Ca’ Foscari; Giovanni Dell’Olivo, Direttore Fondazione di Venezia; Roberta Novielli, direttore artistico e organizzativo del Ca’ Foscari Short Film Festival;  Roberto Calabretto, presidente del comitato scientifico della Fondazione Ugo e Olga Levi; Giovanni Andrea Martini, presidente della municipalità di Venezia Murano Burano; Carlo Montanaro, direttore della Fabbrica del vedere; Marco Biscione, Direttore M9 – Museo del Novecento.

CONCORSO INTERNAZIONALE: 30 OPERE IN GARA

I 30 cortometraggi del Concorso Internazionale sono stati selezionati tra i migliori lavori prodotti nell’ultimo anno nelle scuole di cinema di tutto il mondo, arrivando a rappresentare ben 23 paesi differenti, dal Brasile all’India, dagli Stati Uniti alla Malaysia, passando naturalmente per l’Italia. Erano stati oltre 3.400 i corti inviati provenienti da 114 paesi. Nonostante una provenienza così eterogenea emerge un tema forte e attualissimo che lega molte delle opere in gara, quello dell’immigrazione, intesa in tutte le sue forme – fisiche e psicologiche – e a tutte le latitudini. E non poteva che essere l’Italia al centro di una simile problematica, come dimostrano due dei tre italiani in concorso: Rosso, su un pescatore che trova il cadavere di un migrante in mare, e Nooh sul difficile impatto di un bambino africano con la sua nuova realtà. Lo spagnolo Clandestine è ancora più duro e diretto, mettendo in scena l’ambigua figura di uno scafista, vittima e carnefice allo stesso tempo. Con Raheel ci si sposta invece sul confine tra Iran e Afghanistan, insieme a una donna alla ricerca del marito. Altri preferiscono trattare la figura del migrante una volta che si è già inserito nel paese che lo ‘ospita’, è il caso di due corti, entrambi polacchi: Saszka, storia di una donna che si sposa per ottenere il passaporto e cerca di ricostruirsi una vita e People Talk, una favola allegorica che vede protagonisti dei bambini rom in un contesto xenofobo.Non mancano comunque film dai toni più leggeri come l’indiano Dhachka, o altri più smaccatamente di genere, con un particolare riguardo per il thriller, come nel cinese The Intruder e per l’animazione, come il francese Stuck in the Middle mentre il terzo italiano in gara – Così in terra – tratta con delicatezza e realismo le vite dei sopravvissuti al terremoto della zona di Amatrice del 2016. (Qui tutti i 30 corti del Concorso Internazionale 2019: https://cafoscarishort.unive.it/concorso-internazionale/ )

GIURIA

Ad assegnare il Grand Prix e la Menzione speciale Volumina sarà una giuria internazionale composta da: Teresa Cavina, storica programmatrice del Festival di Locarno prima e della Festa di Roma poi, che ha portato l’Abu Dhabi Film Festival a diventare l’evento cinematografico di riferimento per tutta l’area del Medio Oriente; Ayat Najafi regista iraniano trapiantato a Berlino, autore di apprezzati documentari presentati in molti festival internazionali come Football Undercover (2008) – miglior documentario alla Berlinale – e No Land’s Song (2014) il cui cinema dialoga a distanza con il proprio paese d’origine, affrontandone le ferite non ancora rimarginate del presente e del recente passato; l’animatore estone Ülo Pikkov, produttore, regista e docente universitario, che ha collaborato con i più importanti studi d’animazione del suo paese. Particolarmente apprezzati sono i lavori sperimentali realizzati con la tecnica della stop-motion, con i quali ha girato i maggiori festival mondiali di settore.

I giurati saranno come di consueto protagonisti anche di un Programma speciale della giuria durante il quale incontreranno il pubblico e presenteranno cortometraggi da loro diretti o selezionati

Il Premio Levi alla miglior colonna sonora e il Premio ‘Pateh Sabally’ assegnato dalla Municipalità di Venezia e dedicato ai temi della multietnicità, saranno invece assegnati da giurie apposite.

PROGRAMMI SPECIALI

Ad accompagnare il Concorso ci saranno programmi speciali, omaggi e masterclass di prestigio, a cominciare da uno dei registi francesi più importanti degli ultimi decenni, Patrice Leconte, protagonista di una lunga intervista e incontro col pubblico durante il quale commenterà anche alcuni spezzoni delle sue opere.

Prestigiosa è anche la presenza di uno dei più influenti animatori sperimentali europei, l’italiano Leonardo Carrano che presenta le sue opere e sarà protagonista di una preziosa masterclass sul suo originale metodo di lavoro.

Lo Short è inoltre lieto di lanciare anche in Italia uno degli astri nascenti del cinema indiano, Maaria Sayed, con la proiezione di due suoi cortometraggi per un cinema che pone particolare attenzione allo sguardo femminile e alla posizione problematica della donna all’interno della società indiana

All’insegna dell’eterogeneità e della commistione fra media è l’omaggio a una delle saghe videoludiche più famose degli ultimi due decenni, Assassin’s Creed, del quale saranno presentati tre cortometraggi live-action e una serie di trailer di lancio dei videogiochi.

Obiettivo puntato poi su una selezione di opere del World Film Fair, nuovissima iniziativa che mescola le logiche dei festival a quelle della distribuzione per creare un network internazionale in grado di promuovere talenti emergenti.

Giovani lo sono anche gli studenti della scuola di cinema di Babelsberg, la più antica di Germania. Fiore all’occhiello della scuola è il suo dipartimento di animazione, dal quale provengono le cinque opere proposte.

Sempre all’insegna del cinema prodotto nelle scuole sono i programmi dedicati ai corti realizzati dagli studenti del Master in Fine Arts and Filmmaking di Ca’ Foscari e ai progetti video realizzati dagli studenti della Summer School di Venice International University.

Tornano poi gli appuntamenti ormai diventati irrinunciabili e che sono parte integrante dell’anima dello Short: quello con la video-arte italiana è intitolato Lo sguardo sospeso a cura di Elisabetta Di Sopra e quest’anno mette a confronto il corpo femminile con quello maschile. Per il consueto viaggio nel tempo alla scoperta del cinema delle origini sarà invece la volta di C’era una volta il 3D, curato da Carlo Montanaro un focus sul cinema di Wladyslaw Starewicz, vero e proprio pioniere dell’animazione tridimensionale, con esperimenti che partono già dagli anni Dieci. Ci si sposta poi in Estremo Oriente, per scoprire con lo speciale East Asia Now le ultime tendenze delle cinematografie orientali. Tornano infine il VideoConcorso Pasinetti, da sempre partner dello Short, con una selezione dei vincitori della scorsa edizione e il divertente gioco del Video-oke!, applicazione cinematografica del karaoke.

CONCORSI COLLATERALI

Per quanto riguarda i concorsi collaterali, giunge alla sesta edizione il Premio “Olga Brunner Levi”, rivolto a studenti liceali di tutto il mondo e dedicato a video incentrati sulle donne nella musica, mentre si tratta della terza per il Music Video Competition, concorso internazionale per video musicali realizzati da studenti di cinema e università. Quest’anno sarà inoltre presentato un nuovo concorso, I creativi del futuro, dedicato alla realizzazione di concept e spot pubblicitari aperto agli studenti delle scuole di cinema e delle università di tutto il mondo.

SPETTACOLO FINALE

Lo spettacolo della serata finale sarà affidato quest’anno a Cosimo Miorelli e Giorgio Pacorig che con CU(L)T! proporranno una performance dal vivo nella quale musica e live-painting digitale daranno vita a un’esibizione unica nel suo genere.

LO SHORT RADDOPPIA CON M9

Quest’anno il Concorso Internazionale “raddoppia” perché, grazie alla partnership con il nuovissimo M9 – Museo del Novecento di Mestre, un museo multimediale unico in Italia, le opere in gara saranno protagoniste anche di due giornate di proiezioni – l’11 e il 12 aprile – all’interno di questa struttura all’avanguardia, con l’intervento di numerosi ospiti.

PREMI

I premi sono sculture in vetro originali, appositamente realizzate dal mastro vetraio muranese Alessandro Mandruzzato, discendente di una storica famiglia di vetrai di Murano. Le sue opere sono visibili in gallerie e collezioni private di tutto il mondo: da Milano a New York, da Dubai a Mosca.

Loading