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Małgorzata Zajączkowska

Małgorzata Zajączkowska

Membro della giuria 2017

Małgorzata Zajączkowska, conosciuta anche con lo pseudonimo Margaret Sophie Stein, è una celebre attrice e scrittrice polacca.
La sua carriera ha inizio nel 1977 in ambito teatrale presso il Teatro Nazionale di Varsavia. Da lì a poco debutta sul grande schermo con un ruolo in Zdjęcia Próbne (Screen Tests, 1977) diretto da Agnieszka Holland. Dopo la laurea presso la “State Higher School of Theatre (PWST)” di Varsavia, la sua carriera decolla: mentre continua a lavorare per il Teatro Nazionale, seguono altre pellicole di successo, tra cui Bez miłości (Without Love, 1980) di Barbara Sass, Constans (The Constant Factor, 1980, premiato al festival di Cannes) e From a Distant Country (1981), entrambi di Krzysztof Zanussi, Dziecinne pytania (Childish Questions, 1981) di Janusz Zaorski, Danton (1982) di Andrzej Wajda e il francese Balles perdues (1982) di Jean-Louis Comolli.

Ben presto si aggiudica una borsa di studio e si trasferisce negli Stati Uniti, dove studia alla New York University e adotta il nome di Margaret Sophie Stein. Anche in America interpreta vari ruoli, alcuni per il piccolo schermo, come nel caso del film televisivo Sarah, Plain and Tall diretto nel 1991 da Glenn Jordan e co-interpretato da Glenn Close e Christopher Walken. Per il grande schermo il suo nome si lega, tra i vari titoli, a quelli di Ron Silver, Angelica Huston e Lena Olin nel cast di Nemici, una storia d’amore (Enemies, A Love Story, 1989) di Paul Mazursky, e ad altre pellicole di grande respiro internazionale, in particolare Pallottole su Broadway (Bullets Over Broadway, 1994) di Woody Allen.

Dopo un ultimo ruolo in Semplicemente irresistibile (Simply Irresistible, 1999) di Mark Tarlov, Małgorzata Zajączkowska torna in Polonia, dove la sua carriera di attrice per il piccolo e il grande schermo prosegue inarrestabile. Nel 2003 è Renata in Pogoda na jutro (Tomorrow’s Weather) di Jerzy Stuhr; nel 2009 riveste il ruolo della madre del protagonista di Jánošík – Pravdivá história (Janosik. A true story) diretto da Agnieszka Holland e Kasia Adamik e quello di Grażyna in Rewizyta (Revisited, 2009) di Krzysztof Zanussi. Inoltre, torna a collaborare con Andrzej Wajda nel 2013 nel film Wałęsa. Człowiek z nadzie (Walesa – Man of hope). Tra le sue più recenti interpretazioni, è Sorella Benedetta in Zaćma (Blindness), diretto da Ryszard Bugajski del 2016, film proiettato nella sezione “Contemporary World Cinema” al “2016 Toronto International Film Festival”.

L’eclettismo interpretativo e l’intensità drammaturgica della sua recitazione la rendono una delle attrici più importanti della scena polacca, oltre che internazionale. Inarrestabile creatrice (in alcune interviste ha sostenuto di aver aspirato da bambina a diventare artista), dal 2002 Małgorzata Zajączkowska ha affiancato anche un nuovo impegno come scrittrice, oltre a una preziosa attività didattica presso la Warsaw Film School. Al Ca’ Foscari Short Film Festival presenta l’intenso Portret z pamieci (Drawn from memory, 2012), opera del regista Marcin Bortkiewicz, presentato anche al Festival di Cannes nella sezione Directors’ Fortnight (Quinzaine des Réalisateurs). Per lo stesso regista sarà anche interprete del pluripremiato Noc Walpurgi (Walpurgius Night, 2015).

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