Marcin Bortkiewicz

Marcin Bortkiewicz

Membro della giuria 2018

Marcin Bortkiewicz è un regista cinematografico e teatrale, oltre che attore e sceneggiatore polacco. È nato nel 1976 a Słupsk, dove è cresciuto con la madre e la nonna — un elemento che contribuisce alla delicatezza con cui descriverà in seguito i suoi personaggi femminili. Affascinato dal cinema sin dall’infanzia, in particolare dai film di Charlie Chaplin, ha deciso di diventare un regista dopo aver letto la biografia di Roman Polanski in cui il cineasta scriveva: “Per quanto riesca a ricordare, il confine tra realtà e fantasia è stato irrimediabilmente sfumato”.

Bortkiewicz ha avviato la sua carriera come attore e regista di teatro, professione alla quale ha dedicato undici anni della sua vita, lavorando principalmente per il Teatro Rondo di Słupsk, il Teatro Bogusławski di Kadisz ed Ecce Homo di Kielce. Ha scritto e diretto numerose sceneggiature teatrali e per programmi televisivi. Ha studiato filologia polacca all’Università di Danzica prima di essere ammesso alla Scuola di Regia Andrzej Wajda a Warsawia, dove si è laureato nel 2005.

Nel 2009 ha preso parte al progetto Dekalog 89+, per cui ha diretto il corto The Lodger, in cui illustra il comandamento “Non commettere adulterio”. Nel 2013 ha diretto il documentario Il lato sinistro del volto, che esplora il lavoro di un fotografo.

Il suo corto Drawn From Memory, prodotto dallo Studio Munk con il supporto del Polish Film Institute, interpretato dalle famose attrici polacche Małgorzata Zajączkowska e Irena Jun, è stato selezionato al Festival di Cannes nella sezione Director’s Forthight (Quinzaine des Réalizateurs) nel 2012. Presentato anche nel corso della settima edizione del nostro Short, e narrato attraverso il punto di vista di un giovane regista alle prese con la demenza senile della nonna, di cui si occupa con l’aiuto della madre: l’anziana è fermamente convinta di essere stata una grande attrice, così il protagonista decide di assecondare la sua fantasia usando la sua attrezzatura per rimettere in scena alcuni segmenti che hanno fatto la Storia del cinema.

Il suo primo lungometraggio, Walpurgius night, attraverso un registro che oscilla costantemente tra il comico e il tragico, narra la storia d’amore tra una diva e un giovane giornalista e della tensione sospesa tra violenza e tenerezza di questa relazione. Il film è stato premiato per miglior scenografia, miglior attrice, ha ricevuto il premio del pubblico, dei giornalisti e della giovane giuria al festival di Koszalin. Ha anche ricevuto il premio per “l’applauso più lungo” al Festival del cinema di Gdynia.

Il cinema di Marcin Bortkiewicz, spesso memore delle sue esperienze teatrali, esplora il potere dell’immaginazione in ogni sua forma: sul filo di un sottile umorismo nero, con elementi quasi surreali, la realtà e la fantasia, la vita concreta e il lirismo, la commedia e il grottesco, tutto contribuisce a formare un’estetica personale nella descrizione dei drammi umani, di cui spesso sono protagonisti artisti, attori o cantanti.

Loading